PRIMA DOMENICA DI AVVENTO

Siamo gli invitati di Dio
Il Signore viene; oggi, primo giorno dell’Anno liturgico, questo annuncio segna il nostro punto di partenza: sappiamo che, al di là di ogni evento favorevole o contrario, il Signore non ci lascia soli. È venuto duemila anni fa e verrà ancora alla fine dei tempi, ma viene anche oggi nella mia vita, nella tua vita. Sì, questa nostra vita, con tutti i suoi problemi, le sue angosce e le sue incertezze, è visitata dal Signore. Ecco la sorgente della nostra gioia: il Signore non si è stancato e non si stancherà mai di noi, desidera venire, visitarci.
Oggi il verbo venire non si coniuga solo per Dio, ma anche per noi. Infatti nella prima Lettura Isaia profetizza: «Verranno molti popoli e diranno: “Venite, saliamo sul monte del Signore”» (2,3). Mentre il male sulla terra deriva dal fatto che ciascuno segue il proprio cammino senza gli altri, il profeta offre una visione meravigliosa: tutti vengono insieme al monte del Signore. Sul monte c’era il tempio, la casa di Dio. Isaia ci trasmette dunque un invito da parte di Dio a casa sua. Siamo gli invitati di Dio, e chi è invitato è atteso, desiderato. “Venite – dice Dio – perché a casa mia c’è posto per tutti. Venite, perché nel mio cuore non c’è un solo popolo, ma ogni popolo”.
Papa Francesco - Domenica 1 dicembre 2019

Preghiamo
per chiedere
la grazia
di saper
ascoltare
il grido
dei poveri:
è il grido
di speranza
della Chiesa
PAPA FRANCESCO
@Pontifex.it 16 nov 2019

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